Riequilibrio Posturale Globale

rieSTORIA DEL METODO MÉZIÈRES

Dobbiamo risalire al 1970, anni in cui F. Mézières gettò le basi dello stesso metodo, tuttora in evoluzione. In quegli anni, la sua esperienza le permise di sviluppare una nuova teoria sull’allungamento muscolare lasciandosi alle spalle altre teorie che parlavano di allungamento analitico.  Dagli anni ’70, il metodo Mézières è tuttora in evoluzione e con questo, intendo dire che non è un metodo fisso, standard, ma si adatta costantemente alle esigenze di ogni individuo cercando di ottimizzare la globalità del trattamento. L’individualizzazione del problema e della relativa soluzione sarà quindi al centro del metodo Mézières mettendo in risalto l’intuizione e l’abilità del mézièrista di fronte ad ogni singolo caso. Francoise Mézières, ideatrice del metodo stesso, è fondatrice dell’ A.M.I.K. (associazione mezierista internazionale di kinesiterapia). Sicuramente a contraddistinguere il carattere di F.Mézières è l’abilità nell’osservare le caratteristiche del cliente. E’ la persona che ha inventato lo stesso metodo di lavoro che porta il suo nome e sicuramente è suo grande merito aver approfondito la sua intuizione lasciandoci aperta la strada verso un percorso sempre in evoluzione. Aveva dedicato tutta la sua vita a lavorare con determinazione ad un approccio nuovo verso il cliente, un approccio globale, non analitico come si era abituati a fare. Dalle sue geniali intuizioni sono state rese possibili evoluzioni nell’ambito delle conoscenze sul funzionamento del corpo umano e grazie al suo carattere convinto, generoso e scrupoloso, è stato possibile trasmettere ai suoi allievi la passione per un nuovo mestiere, con un pizzico di creatività. Grazie all’osservazione, Mézières ha ideato il metodo e, proprio di questa si è fatta leva per comprendere sotto una nuova ottica l’intero corpo umano, la totalità del corpo, l’unità del tutto.

FILOSOFIA DEL METODO

“Il corpo è schiacciato anche dalla propria forza/peso” . F. Mézières

Il significato di questa frase vuole sottolineare la forza muscolare, le ipertonie, gli stati di tensione e contrazione, le perdite di elasticità e le contrazioni del corpo stesso. Il compito della chinesiologia è quello di capire il maggior numero di deformazioni e di sofferenze articolari che derivano dall’accorciamento muscolare di tutto l’insieme. E’ opportuno a questo proposito mettere in discussione l’utilità di alcuni esercizi di tonificazione in quanto questi possono essere considerati fattori aggravanti per alcune delle nostre deformazioni articolari (un esempio su tutti è la tonificazione della muscolatura del dorso nel caso di un adolescente con la scoliosi). Mézières allora dice no alla tonificazione, no allo stiramento analitico e no allo stiramento globale passivo. Mézières era solita iniziare il lavoro dalla periferia degli arti (mani e piedi) per poi coinvolgere tutto il corpo con la partecipazione attiva e cosciente del paziente stesso. Il tecnico di riequlibrio posturale, durante questo lavoro, doveva e deve tuttora ricercare quelle compensazioni che il corpo mette in atto per sfuggire al dolore con il fine ultimo di allungare le catene miofasciali senza alcun compenso. Nel corso di tanti anni di esperienza, Mézières si rende conto che gruppi muscolari, come i muscoli del tronco o degli arti inferiori (catena posteriore), i rotatori interni delle anche ed il diaframma sono quelli dove esiste il maggior stato di tensione o retrazione.  Secondo Mézières, il nostro corpo, schiacciato dalla forza muscolare e dalle contrazioni, cerca sempre di sfuggire alle conseguenze ma, proprio da queste nasce un circolo vizioso che è al centro delle nostre deformazioni e malattie.

“Immaginiamo il nostro corpo come un insieme di cassetti e i problemi articolari come i vestiti da mettere nei cassetti. Se non si ripristina l’ordine, ad un certo punto i cassetti non si chiuderanno più e allora non sapremo più dove mettere i nostri vestiti”.
Daniele Gallerani

EVOLUZIONE ALL’INTERNO DEL RIEQULIBRIO POSTURALE

Pancafit ® è stata ideata dal Prof. Daniele Raggi per un’esigenza personale dopo che egli stesso era stato coinvolto in un incidente in palestra che gli aveva provocato una distorsione sacro-iliaca sx. Da quel momento il dolore, per effetto delle catene miofasciali, era sempre più invalidante e si propagava alla colonna, al collo, ai denti, scatenando problemi ovunque. Dopo diverse visite ed accertamenti, non risolse assolutamente nulla. Così, sfruttando le conoscenze della metodica Mézierès, crea un primo prototipo dell’attuale Pancafit®, per poter svolgere da solo un lavoro riabilitativo sul proprio corpo: un forzato ma lento allineamento posturale, attivo e passivo. Giorno dopo giorno, le condizioni migliorano e lui può tornare finalmente a svolgere l’attività di sempre senza particolari problemi, migliorando anche il sonno che fino a quel momento non era più riparatore. Sperimenta lo stesso metodo sui pazienti ed i risultati risultano interessanti e, in alcuni casi, entusiasmanti. Successivamente, grazie alla collaborazione con tecnici ed ingegneri, mette a punto l’attrezzo definitivo: Pancafit®. In un secondo momento nasce anche il Metodo D. Raggi®, accurata formazione professionale che comprende una serie di esercizi e di tecniche ben codificate.

PRINCIPIO D’AZIONE DI PANCAFIT®

Grazie a Pancafit® si possono “riequilibrare” le “tensioni muscolari” e “allungare” i muscoli che hanno perso elasticità, sono diventati rigidi, retratti. Ogni muscolo che subisce un accorciamento, sarà responsabile di alterazioni posturali (bilanciata posizione del corpo) e potrà essere la causa di alcune delle più frequenti patologie muscolari ed articolari come ad esempio: tendiniti, borsiti, blocchi articolari, neuriti..
A questo proposito porto l’esempio dell’insorgere, senza una causa diretta, di una patologia di carattere osteomuscolare in un punto del corpo. Una vecchio trauma ad un polso ad esempio, crea degli adattamenti a monte (es. gomito-spalla o collo) che se trattati direttamente non si risolveranno mai. La vera causa era la lesione al polso ed una volta trattata anche il resto andrà meglio. Questo per dire che un principio valido sia nella rieducazione posturale che nell’osteopatia è che: “la vera causa del problema non è mai dove il problema si verifica” ad eccezione dei traumi diretti.

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO DI RIEQULIBRIO POSTURALE

Pancafit® è utile a che soffre di cervicalgie, lombalgie, tendiniti, neuriti, crampi, a chi soffre di artrosi, rigidità diffusa. E’ utile per bilanciare le curve della colonna e raddrizzare le spalle. E’ utile a chi vuole recuperare un buon tono muscolare, ridando elasticità ai muscoli (i muscoli tesi e retratti si assottigliano). E’ utile agli atleti sia professionisti che amatori per ripristinare un giusto equilibrio tra muscoli agonisti e antagonisti. E’ utile per ristabilire una buona funzionalità diaframmatica, per favorire un ritorno venoso, per problemi circolatori e linfatici. Favorisce il recupero muscolare ed è un ottimo ausilio per le persone che hanno un’ errata postura della colonna o di tutto il corpo (ipercifosi, iperlordosi,scoliosi).

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO DI RIEQUILIBRIO POSTURALE

Il riequilibrio posturale ha lo scopo di lavorare sulle catene miofasciali, quindi su muscoli e tessuto connettivo al fine di ripristinare una forma ideale, non sottoposta a tensioni e retrazioni muscolari. Il nostro corpo si adatta continuamente alla forza di gravità, alle forze compressive e alle tensioni muscolari, deformandosi secondo le proprie possibilità.  Il riequilibrio posturale è ideale per ogni persona e la si può utilizzare per riequilibrare dimorfismi strutturali e per lo più patologie articolari.
Grazie al riequilibrio posturale si può intervenire ad esempio su:

ernie lombari –  epicondiliti – alluce valgo – ernie cervicali – tendiniti – piede piatto – artrosi diffusa – borsiti – piede equino – artrosi d’anca emicranie – ginocchia vare – artrosi cervicale – mal di testa – ginocchia valghe – cervicalgie – malocclusione – iperlordosi cervico-brachialgie – problemi visivi – cifosi lombalgie – periartriti di spalla – scogliosi – tunnel carpali – gonartrosi – problemi di cattiva respirazione

La diagnosi delle patologie citate non sono compito del laureato in Scienze Motorie, del massaggiatore massofisioterapista o dell’osteopata ma devono essere fatte dal medico di famiglia o da uno specialista. I professionisti che lavorano all’interno dello studio professionale, lo fanno nel pieno rispetto della diagnosi medica. E’ per questo opportuno e necessario presentare richiesta medica per un ciclo di CHINESITERAPIA prima dell’inizio dei trattamenti stessi

Questo sito utilizza i cookie anche di terze parti per semplificare e personalizzare l'esperienza di navigazione. L'accesso a questo sito o qualsiasi click sulla pagina implica il consenso all'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi