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GLOSSARIO
GLOSSARIO DEI TERMINI PIU’ USATI E CORRISPONDENZE NEL LINGUAGGIO SCIENTIFICO
Si elencano di seguito una serie di parole usate impropriamente per esprimere un determinato dolore o un' area dolente del corpo Spina dorsale: termine improprio per indicare in termini medici il rachide. Mal di schiena: è un terminologia approssimativa in quanto non indica il punto del dolore. Il rachide è costituito da tre curve principali e due secondarie. Le tre principali sono: una lordosi cervicale, una cifosi dorsale ed una lordosi lombare. Le due curve secondarie sono: una cifosi occipitale ed una cifosi sacrale. Il dolore sarà quindi legato alla zona coinvolta ad esempio: “ho male alla zona lombare”, “ho un dolore diffuso nella zona dorsale”, “ho male nella zona cervicale”. Colpo della strega: termine comune che indica un forte e improvviso dolore nella zona del fondo schiena; in termini medico-scientifici si traduce in un dolore acuto nella zona lombare o sacro-lombare. Male allo sciatico: terminologia impropria che si riferisce ad un dolore che coinvolge anche la gamba. Il nervo Ischiatico deriva dalle due ultime vertebre lombari e dalle prime tre sacrali poi decorre all’interno della piccola pelvi e curva in direzione laterale al di sotto del muscolo grande gluteo per entrare nella coscia. Successivamente, all’altezza del cavo popliteo si divide nei sui due rami terminali: nervo tibiale e nervo peroneo comune. L’irritazione di questa radice nervosa provoca un dolore diffuso nella parte posteriore della gamba, dal gluteo al piede. Male al collo: con queste parole molto semplici, il paziente sottolinea il dolore nella zona cervicale. Male alle spalle: con questo termine, spesso rientrano anche i problemi riferiti alle scapole. Il dolore alle spalle invece è solo localizzato nella zona in cui le braccia si attaccano al tronco. Il dolore alle scapole è posteriore, è nella zona dorsale della colonna. Mal di testa: o cefalee. In questa categoria rientrano una miriade di dolori. Il mal di testa può dare una sensazione di testa pesante, piena, gonfia oppure può essere accompagnato da nausea, da vertigini o da entrambe le cose. Al mal di testa possono essere associati altri sintomi ancora come ad esempio pesantezza e dolore agli occhi, sinusiti, senso di smarrimento etc.. E’ importante spiegare all’osteopata come si vive quel “mal di testa”, quanto è frequente, quali sono i rimedi che attenuano il dolore, da quanto tempo vi perseguita. Emicrania: spesso si usa questo termine per definire il mal di testa precedentemente descritto. Emicrania significa dolore prevalente in una “metà del cranio”. La classica emicrania viene descritta dal paziente come “un dolore che va dalla nuca fino all’occhio dx, ad esempio” così forte che deve sdraiarsi a letto, al buio possibilmente. Artrite cervicale: spesso vengono usate queste parole impropriamente. I pazienti parlano di artrite cervicale ma intendono dire semplicemente che hanno male nella zona del rachide cervicale. L’artrite è una patologia infiammatoria ed è riscontrabile solo attraverso alcuni esami specifici. Male alla cervicale: è da interpretare come dolore nella zona del rachide cervicale, come dolore al collo. Strappo alla schiena: termine improprio che i pazienti usano per riferirci un dolore acuto, spesso riferito alla zona lombare. Uno strappo è una lesione, una rottura, un’ interruzione delle fibre muscolari. E’ visibile ecograficamente. Storta alla caviglia: semplice espressione che ci riferiscono i pazienti. Correttamente, nel linguaggio medico-scientifico, si parla di distorsione di caviglia.
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